Grotte di Ercole Tangeri: leggenda di Ercole e visita turistica in Marocco
Introduzione
Vicino a Capo Spartel, a pochi chilometri da Tangeri, si trovano le famose Grotte di Ercole, uno dei luoghi più suggestivi del Marocco. Tra natura, storia e leggenda, sono un’attrazione imperdibile per ogni viaggiatore.

Le Grotte di Ercole e le sue particolarità
Le Grotte di Ercole ha due aperture:
una verso la terra,
una verso il mare, detta “Mappa dell’Africa” per la sua forma che ricorda il continente.
Le grotte sono in parte naturali e in parte scavate dai Berberi, che vi ricavavano macine di pietra.
Le leggende delle Grotte di Ercole
Secondo la mitologia, qui Ercole riposò prima di compiere l’undicesima fatica: rubare le mele d’oro del Giardino delle Esperidi, che si dice fosse vicino a Lixus.
Un’altra leggenda racconta che Ercole separò Europa e Africa creando lo Stretto di Gibilterra.


Storia e curiosità sulle Grotte di Ercole
Abitate già nel Neolitico (6000 a.C.).
Aperte al pubblico nel 1920 e dichiarate Patrimonio Nazionale nel 1952.
Nel 1995 ospitarono un concerto dei Def Leppard, certificato dal Guinness dei Primati.
Restaurate nel 2015, oggi sono una delle attrazioni più visitate di Tangeri.
Perché visitare le Grotte di Ercole
Suggeriamo di fare visita alle Grotte accompagnati da Guida turistica locale.
Le Grotte di Ercole uniscono mito greco, archeologia e paesaggi naturali.
Sono una tappa perfetta per chi esplora la costa atlantica del Marocco, insieme a Capo Spartel.



