Asilah Marocco: cosa vedere nella città bianca tra arte e bastioni portoghesi
Introduzione
A soli 40 km da Tangeri, la città di Asilah (o Arcila) è una delle mete più affascinanti del Marocco.
Asilah, che in francese o sui cartelli stradali potrete leggere Assilah, è una delle perle della costa atlantica del Marocco.
Il suo nome originale in arabo è أصيلة (Aṣīla), che significa “autentica”.
Che la troviate scritta con una o due “s”, il fascino resta lo stesso: vicoli bianchi e blu, murales colorati e un’atmosfera rilassata.
Indimenticabile il suo festival artistico Moussem, un mix unico di storia, arte e vita sul mare.

La storia di Asilah
Originariamente cartaginese (Zêli) e poi romana (Zilis), Asilah fu conquistata dai portoghesi nel 1471 e fortificata con poderose mura. Nei secoli passò di mano più volte tra spagnoli, marocchini e persino pirati, fino a entrare definitivamente nel regno del Marocco nel 1956.

Asilah: Monumenti da non perdere
La città conserva imponenti tracce del suo passato:
Bastioni portoghesi che circondano la medina.
Borj al-Bahr, torre sul mare usata per controllare i rifornimenti.
Borj al-Kamra, simbolo del potere portoghese.
Palazzo Raisuli, costruito nel XX secolo e oggi centro culturale.
Asilah e l’arte
Asilah è un luogo che ispira artisti da tutto il mondo:
Ogni anno ospita il festival Moussem (20 giugno – 15 luglio).
Le strade della medina diventano una galleria a cielo aperto grazie ai murales.
Numerose gallerie d’arte rendono la città un punto di riferimento per creativi e viaggiatori.




Perché visitare Asilah
Tra mare, cultura e atmosfera bohémien, Asilah è una destinazione perfetta per chi cerca un’esperienza romantica e autentica. Ideale per una passeggiata al tramonto lungo le mura che guardano l’oceano.




